In Italia, secondo le ultime stime, risultano circa 2 milioni di edifici abbandonati, lasciati all’incuria e al trascorrere del tempo, quasi come dei fantasmi di un’epoca passata che rimangono lì come monito. E ogni città italiana, dalle grandi metropoli di Milano e Roma ai piccoli comuni di poche centinaia di abitanti, c’è almeno una casa, villa o proprietà in generale che è stata abbandonata da qualche decennio. E i proprietari?

“Circa il 25% di tutti gli immobili in stato di abbandono in Italia sono beni non richiamati in successioni, ed è da qui che, un anno fa, è nata l’iniziativa a carattere internazionale Eredità Perdute” spiega il Dott. Armando Salierno, Consulente in materia Successoria e Fiscale. “Questo fenomeno non è nient’altro che la diretta conseguenza della forte immigrazione che abbiamo avuto nel secolo scorso, quando prima o dopo la Seconda Guerra Mondiale, piccoli eserciti di italiani si imbarcavano su navi e treni per cercare fortuna all’estero, abbandonando quelle che erano le proprietà di famiglia. Il problema si inizia a scorgere solo ora, però.”
Alla morte dei legittimi proprietari, si sono verificate due casistiche: la prima è che gli eredi residenti in Italia hanno riscattato quelle proprietà, depositando regolarmente la successione ma senza citare i cugini e zii residenti all’estero, magari in quei luoghi, come gli USA, l’Argentina, l’Australia e il Brasile, all’epoca difficili da raggiungere in tempi brevi. Il problema è stato che non tutti gli eredi erano in grado di mantenere da soli le proprietà e, pian piano, sono andate abbandonate.
Nel secondo caso, invece, è che, alla morte del proprietario, tantissimi eredi italiani hanno rinunciato alla Successione o, anche, alla presentazione della dichiarazione stessa, nella maggior parte dei casi perché “la spesa non ne valeva il guadagno”: e, alla rinuncia di un’eredità, nessun consulente o Istituto governativo si è mai messo alla ricerca dei secondi eredi, magari residenti all’estero, per consegnare l’eredità ai legittimi possessori, andando così ad arricchire il patrimonio degli immobili italiani abbandonati alla natura.
“Il nostro obiettivo” continua Salierno “è quello di ridare agli Italiani all’Estero quel piccolo pezzo di Italia, loro per diritto di nascita.”

“Nell’ultimo anno, siamo riusciti a ridare, ai legittimi proprietari, diversi immobili abbandonati: ville con decine di ettari di terreno coltivabile, un castello con le proprietà limitrofe abbandonate a sé stesse, appartamenti disabitati in palazzi signorili in piena Roma. E i proprietari, italiani ormai nazionalizzati esteri, sono riusciti a riappropriarsi delle proprie radici e di storie passate che conoscevano solo dai racconti dei genitori. Ormai, alle soglie del 2024, parliamo di italiani all’estero di seconda e terza generazione, che non hanno mai visto le bellezze italiane se non per foto sui social, magari dai cugini che sono rimasti, tempo addietro, in Italia e che tramite internet hanno ritrovato. Ma non è solo questione dell’immobile in sé: sono tanti gli italiani che, raggiunta la pensione nei Paesi di adozione, ritrovandosi ad avere diritto alla propria Eredità perduta, decidono di andare contro corrente rispetto al passato e tornare in Italia per godersi la vecchiaia.”
